Baby Food: fanno bene al bambino? - Parte 2

Baby Food: fanno bene al bambino? - Parte 2

L’intestino di un neonato raggiunge la maturità verso il sesto mese. Il lattante è cosi in grado di assimilare i nutritivi ingeriti. Le prime pappine di frutta, carne e pesce sono semplici da preparare nelle mura domestiche, ma esistono anche preparati industriali prodotti specificatamente per i lattanti.

Nell’articolo precedente abbiamo spiegato cosa sono i Baby Food e abbiamo parlato dei benefici, della sicurezza e dei costi del baby food.
In questo articolo, approfondiremo maggiormente l’argomento.

Uno sguardo dal punto di vista nutrizionale
Leggendo i valori nutrizionali di un omogenizzato comprato al supermercato, è facile constatare come il baby food abbia solo il 20/30% di carne/pesce, poche verdure e il resto acqua, olio (non di qualità) e farine varie.
Al contrario, i pasti cucinati in casa sono realizzati innanzitutto con alimenti di alta qualità e con percentuali a vostra scelta, cosi da introdurre al bambino cibi in maniera graduale e nella porzione esatta. Inoltre, un altro vantaggio dei preparati in casa, è che il genitore può proporre al bambino una vasta selezione di cibi.

Inutile dire che l’alimentazione complementare deve essere sana e regolare, come anche quella dei genitori. Sarebbe bene correggere le proprie abitudini alimentari prima di iniziare a somministrare al bimbo i nuovi cibi, questo perché egli impara e guarda molto quello che gli accade attorno.
Seguite quindi anche voi un piano alimentare vario, fatto di frutta, verdura, legumi, uova, cereali, carne, pesce, poco sale… insomma, molteplici alimenti sani.

Formule di proseguimento: cosa sono? sono necessarie?
Parliamo di prodotti destinati ai bambini dopo il sesto mese di vita (fino al primo anno) in seguito all’introduzione di cibi salutari, costituiti soprattutto da liquidi.
All’inserimento dei nuovi cibi, verso il sesto mese, non è necessario interrompere l’allattamento per somministrare al bambino la formula di proseguimento, questo perché il latte materno continua ad avere tutti i nutrienti indispensabili per il bimbo.
L’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) conferma quanto detto sopra affermando che le pubblicità potrebbero ingannare i genitori; ne sconsigliano inoltre l’utilizzo anche in assenza del latte materno, questo perché presentano un numero di proteine elevato e sono però povere di ferro, zinco, vitamine B e acidi grassi.

Non dimenticatevi che questo periodo, in virtù dell’introduzione di cibi totalmente nuovi, è caratterizzato da una variabilità incredibile delle feci e dell’urina del tuo Bebè. La variazione di alimentazione infatti modifica strutturalmente e a livello di ph la popò e la pipì creando inevitabilmente un’area pannolino molto più ostica e potenzialmente incline a generare problemi alla pelle del tuo Bebè.

Sono davvero tanti gli aspetti che potrebbero essere pericolosi, tanti di questi non credo neppure tu abbia mai immaginato.

Prova solo a pensare una pipì più acida a contatto con gli inchiostri presenti nelle grafiche del pannolino nella zona degli elastici del giro-coscia. Una “banale” coincidenza così potrebbe generare problemi davvero fastidiosi e di difficile risoluzione.

Quindi il consiglio è di non aspettare altro tempo e di cliccare su “scopri di più” per entrare in possesso di tutte le informazioni che ti faranno evitare tutti i problemi con i pannolini

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