Raffreddore nel lattante: come trattarlo?

Raffreddore nel lattante: come trattarlo?

Molti neonati soffrono di raffreddore, una malattia frequente a partire dal 3 e 4 mese di vita e che ha origine da un’infezione virale. I virus responsabili del raffreddore del lattante sono gli stessi che colpiscono l’adulto ovvero Coronavirus, Adenovirus, virus influenzali e parainfluenzali.

I tipici sintomi del raffreddore dei neonati sono, invece, naso che cola, congestione nasale, febbre, starnuti, tosse, minore appetito e difficoltà a dormire. Tuttavia, il raffreddore dei lattanti non richiede l’impiego di farmaci e bastano alcuni rimedi casalinghi per sconfiggere la malattia. Tra questi riposo, lavaggi nasali, idratazione e umidificazione dell’aria.

Cosa è il raffreddore dei neonati?

Con raffreddore dei lattanti e dei neonati si intende una comune affezione a carico delle prime vie respiratorie – naso e faringe – del bambino di pochi mesi. Trattandosi di una malattia virale, il raffreddore non è rilevante dal punto di vista clinico anche se è opportuno prevedere certe attenzioni e cure appropriate. Se trascurato, anche il banale raffreddore del bambino può avere serie conseguenze.

Come fa il lattante a prendere il raffreddore? Le vie di contagio dei soggetti sani sono diverse e comprendono:

  • goccioline di saliva emesse dal malato con starnuti e colpi di tosse, che contengono il virus;
  • contatto diretto con una persona infetta e indiretto con oggetti contaminati. Si tratta di un contagio che avviene toccandosi con le mani sporche naso, occhi e bocca.

Quando contattare il pediatra per il raffreddore del lattante

Il raffreddore del lattante è una condizione da affrontare rapidamente e che va sottoposta all’attenzione del medico pediatra solo nei seguenti casi:

  • paziente con meno di 3 mesi di vita;
  • paziente con più di 3 mesi di vita ma che ha problemi di respirazione, tosse persistente, febbre sopra i 38° e che piange spesso, è irritato o presenta espettorato con tracce di sangue.

In caso di raffreddore senza complicanze la cura prevede, come detto, alcuni rimedi casalinghi che hanno l’obiettivo di alleviare i sintomi e aiutare il sistema immunitario del lattante, che provvederà da solo a eliminare il virus dall’organismo.

Il pediatra consiglierà, invece, di evitare i farmaci da banco usati dagli adulti per la gestione del raffreddore come paracetamolo, antitussivi e FANS, tranne in casi particolari e sempre sotto controllo medico.

Rimedi naturali per liberare il naso del lattante

Per alleviare i sintomi del raffreddore del lattante si può ricorrere ad alcuni rimedi naturali di facile applicazione, vediamo quali sono. La prima cosa da fare è liberare le narici per consentire una migliore respirazione, dato che i lattanti non si soffiano il naso. Oltre a questo ci sono alcuni consigli utili da seguire per trattare il raffreddore del neonato:

  • lavaggi nasali con soluzione fisiologica e soluzione salina prima dei pasti e prima di andare a dormire. Si tratta di un metodo che permette di migliorare la respirazione iniettando il liquido che trascina le secrezioni verso l’esterno;
  • riposo per permettere all’organismo di affrontare il virus e attesa che la malattia passi a casa senza frequentare il nido con il rischio di contagiare altri bambini;
  • idratazione per facilitare l’espulsione del muco;
  • attenzione agli sbalzi termici anche tra le stanze della casa per evitare che il raffreddore si prolunghi o che compaiano complicanze;
  • aggiunta di un cuscino sotto al materassino della culla per sollevare il bimbo e facilitare la respirazione durante il sonno.

Il raffreddore del lattante è un problema comune, ma con questi semplici consigli può essere affrontato e sconfitto. Da sempre Miss Kappa “il pannolino che respira” è attenta ai bisogni e alle esigenze dei più piccoli e offre importanti consigli alle neomamme, che possono prendersi cura del bebè anche con pannolini privi di inchiostro e sostanze chimiche che possono irritare la pelle.